DE PROFUNDIS di O. Wilde

Il legame di ogni rapporto è sempre un legame di conversazione tra due persone di troppo vasta disparità culturale, la sola base possibile è al livello più basso.

Ma l’ amore non fa baratti da mercato.  La sua gioia come la gioia dell’ intelletto è di sentirsi vivo. Il fine dell’ amore è di amare, niente di più, niente di meno.

Debbo dire che mi sono rovinato da solo, e che nessuno grande o piccolo può rovinarsi da solo eccetto che di propria mano. Se ho pronunciato contro di te quest’atto spietato d’ accusa, pensa quale accusa pronuncio spietatamente contro me stesso. Per terribile che sia ciò che mi hai fatto, ciò che feci a me stesso fu ben più terribile ancora.

Non mi dispiacerebbe affatto dormire d’ estate sull’ erba fresca e quando venisse l’ inverno ripararmi contro la tiepida coperta di paglia o sotto la tettoria vasta di un fienile, purchè ci fosse l’ amore nel mio cuore.

Le esteriorità della vita mi sembrano adesso del tutto prive di importanza.

Chi non mangiò mai il pane del dolore, chi non passa mai le ore della notte a piangere e a sospirare il mattino, quegli non vi conosce o potenze celesti.

“O segneur, donnez moi la force et le courage de contempler mon corp et mon coeur sans degout”

Circa 6 settimane fa il medico mi dette il permesso di mangiare pane bianco invece del rozzo pane nero o bigio che passa il carcere. E’ una gran leccornia. Può sembrare strano che del pane secco possa apparirmi una leccornia. Per me lo è al punto che alla fine di ogni pasto mangio con cura tutte le briciole che restano sul mio piatto di stagno, o che sono cadute sul rozzo strofinaccio che adopero come tovaglia per non insudiciare il tavolo; e faccio questo non per fame, ho cibo a sufficienza – ma semplicemente perché niente di ciò che mi danno vada sprecato, allo stesso modo andrebbe considerato l amore.

Parte della gente vive avendo come fine l’ amore e l’ ammirazione; ma è per mezzo dell’ amore e dell’ ammirazione che dovremmo vivere.

Mi riferisco bensì e soprattutto a te stesso. Un giorno di fronte a te stesso dovrai giudicare il tuo operato: e non sarai, non potrai essere soddisfatto di come si sono svolte le cose. Nel tuo intimo dovrai vergognarti  profondamente di te stesso. Un faccia di bronzo è una gran cosa da mostrare al mondo, ma di tanto in tanto, quando sei solo e non hai il pubblico intorno, devi, penso toglierti la maschera, nient’altro che per respirare. Altrimenti credo proprio che soffocheresti.

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