medito

MEDITAZIONE
……. Vogliamo con tutte le nostre forze contemplare il tuo volto, ma
l’abituale oscurità della nostra cecità ce lo impedisce. Noi vogliamo vedere il cielo e non possiamo, poiché siamo resi ciechi dalle tenebre del peccato…
Vieni dunque a noi, Gesù, mentre preghiamo nel tuo tempio, e curaci in questo giorno, tu che non hai tenuto conto del sabato per compiere prodigi. Ecco che davanti alla gloria del tuo nome noi scopriamo le nostre debolezze: procuraci il rimedio alle nostre infermità. Aiutaci come hai promesso a coloro che ti pregano. Dal nulla tu ci hai creati quali siamo: prepara un unguento e applicalo sugli occhi del nostro cuore e del nostro corpo, affinché non incespichiamo come ciechi. Noi bagnamo i tuoi piedi con le nostre lacrime, non respingerci, poiché ci umiliamo.
Signore Gesù, tu sei sceso sulla terra con umili sentimenti, noi vogliamo seguire le tue orme.
Ascolta la nostra preghiera e liberaci dalla cecità dei nostri peccati affinché vediamo la gloria del tuo volto nella pace della beatitudine eterna.

VANGELO (Mc 7,1-8.14-15.21-23)
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate le indicazioni degli uomini.
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme.
Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?». Ed egli
rispose loro: «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini. Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».
Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro». E diceva [ai suoi discepoli]:«Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».
Parola del Signore.

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